"Fin da bambina sono sempre stata attratta dall'arte e da quello che le mani e l'amore di una persona qualsiasi possono creare... ora quella persona sono io."
Patrizia Cosmi ha cominciato prestissimo la sua esperienza nel mondo dell'artigianato, curiosando nella bottega del padre, artigiano cementista autore delle raffinate guglie del duomo della propria città, Rivignano (UD). Dopo le scuole superiori approfondisce lo studio delle tecniche della ceramica frequentando vari corsi a Faenza (da sempre capitale dell'arte ceramica) e all'IRFOP, cominciando quindi a lavorare presso una ditta locale.
Nel 1985 inaugura finalmente un laboratorio tutto suo a Varmo (UD) per dedicarsi interamente alle sue creazioni e alla sua famiglia.
Varie mostre della Regione la vedono presentarsi con decori e pezzi sempre nuovi: la "Mostra del Longobardi" a Cividale, a Tolmezzo, alla mostra "Palmanova, Fortezza d'Europa" svoltasi nella città stellata, a Grado nella "Terre dei Patriarchi" con pannelli di maiolica ispirati a miniature medioevali e a Cargnacco, in occasione del concorso per una ceramica per il Tempio ai Caduti. La sua ultima personale si è svolta a Rivignano, suo paese natale, nella prima settimana del novembre 2000.
Oggi vive e lavora a Varmo, aiutata nella ricerca di nuove tecniche e nuovi decori dal marito Roberto e dalla figlia Elena e Laura.
"Per me la ceramica è... è difficile da spiegare. È qualcosa che ormai è diventato parte non solo della mia vita, ma del mio stesso essere. Mi dicono che quando dipingo le icone, o comunque qualche pezzo su cui ho meditato e pensato tanto, quasi non respiro: ma in realtà è proprio quest'amore, quest'attenzione che metto in ogni mia opera a renderle ognuna speciale e unica."
